Perche' si fotografa? In realta' non lo so, ognuno ha i suoi motivi, posso solo dire perche' ho cominciato io: non so disegnare. Banale vero? Avevo idee in testa ma non sapevo come portarle nel mondo reale, per mostrarle agli altri e anche per mostrarle anche a me stesso.

Poi come sempre accade nella vita le cose si evolvono e da semplice "mezzo" per portare le idee a galla e' diventato un modo per catturare sensazioni e momenti di vita delle ragazze che man mano incontravo lungo la mia strada e che con pazienza si prestavano per realizzare le mie idee, i miei progetti. In cambio cercavo di catturare l'istante stesso in cui, se le avessi incontrate per strada, di sfuggita, mi sarei innamorato di loro. Un istante che poteva essere fatto di semplice bellezza, di nostalgia o di spontana allegria, ma era comunque l'istante in cui io le vedevo bellissime.

Senza mai abbandonare questa filosofia ho sempre cercato di migliorare la mia tecnica, ma anche il mio modo di percepire le donna, mi sono evoluto passando dai ritratti ai nudi, che ritengo essere uno dei massimi segni di fiducia che una ragazza possa dare nei confronti di un'uomo, di un fotografo. Anche la' dove il progetto e' erotico ed intimo, cerco sempre di filtrare ed eliminare la volgarita' fine a se stessa, lasciando in alcuni scatti la cruda bellezza del corpo con tutti i suoi richiami erotici, mentre in altri, usando semplicemente le ombre, nascondo cio' che l'occhio deve solo immaginare.

La strada di un fotografo, anche se semplicemente amatore come me, non ha mai fine. C'e' sempre da imparare sia tecnicamente, ma soprattutto si impara ogni volta qualcosa in piu' da chi si incontra su questo cammino, perche' ogni ragazza e' diversa nella mente e nel corpo.

Luca 2018