Portraits of Medea
Posted on: 30 Aprile, 2020 - Author: LucaB.

La prima volta che scattai con Medea, onestamente, avevo paura o per meglio dire timore di deludere lei e di conseguenza me stesso. La conoscevo da tempo, ma solo tramite i suoi lavori e qualche sporadica chat via Facebook, sapevo del suo carattere a volte spigoloso e a volte irruente che spesso mi ha reso titubante, ma indirettamente conoscevo anche un'altro lato (sempre più raro da trovare nelle persone) della sua personalità: lei vive la fotografia, ogni singolo scatto non è recitato ma è frutto di ciò che è lei, di quello che prova in un determianto istante. In un set puo' passare dall'erotismo più sfrenato, alla nostalgia, al pianto. Un turbine di emozioni e di sentimenti, qualcosa a cui devo ammettere a volte è davvero difficile stare dietro, l'attenzione deve sempre essere massima, perchè nell'istante in cui lei cambia, se non sei attento, probabilmente perdi un istante prezioso se non addirittura la foto della giornata.
Emozioni che inevitabilmente ti coinvolgono perchè, anche se dall'altra parte dell'obbiettivo, in parte ne vieni influenzato. Dentro di te magari ti chiedi perche' in quel dato momento stia piangedo, cosa ha pensato, quale angolo della sua memoria è andata a spolverare per attingere l'emozione di quel momento.

Naturalmente Medea non è solo fotografia, è anche cibo e compagnia, è chiacchierate filosofiche o l'essere mandati a fanculo in pochi istanti per poi esserenuovamente preso e coinvolto in qualche idea con il sorriso.
Tra le molteplici persone con cui ho avuto il privilegio di scattare, lei è certamente una delle pochè che ha generato in me sentimenti controstanti, dal non vedere l'ora di poter scattare con lei al timore di essere mandato a cagare perchè secondo lei si poteva fare di meglio. Ma Medea è così, un turbine di emotività a volte incontrollato, a volte incomprensibile e irrazionale ma spesso spettacolare e con una certezza: con lei è impossibile portare a casa scatti di pessima qualità, ma soprattutto è impossibile portare con se scatti vuoti e una giornata persa.